Chi siamo

Chi siamo

Descritta in versi da Edi

Con Mariano, Fiorenzo, Giglio, Paolo e Ugo siamo gli unici rimasti di coloro che nel 1995 misero le basi su quello che in seguito è diventato il Gruppo di “Gigetto del Bicchiere”, ma mai avremmo pensato di raggiungere il traguardo di venti anni. Quando in previsione dei festeggiamenti per il ventennale del gruppo abbiamo pensato di pubblicare delle ottave di Ugo Seghi, ho avuto piacere che mi sia stata data l’opportunità di diventarne partecipe e non nascondo di esserne compiaciuto. Ringrazio l’amico Ugo, le amiche e tutti gli amici che hanno contribuito alla crescita del gruppo, con cui ho condiviso e condividiamo la soddisfazione per i successi ottenuti, ma soprattutto le passioni permettendoci di mantenere vive le tradizioni e la cultura popolare di un tempo ormai lontano, ma vissuto dai nostri avi con tante rinunce e tanti sacrifici, ma sempre con dignità.

“Gigetto del Bicchiere”

Sull’Appennino dell’alta Toscana
posto fra Cutigliano e l’Abetone
dove il vento soffia a tramontana
del viandante attira l’attenzione
per l’acqua bona, l’aria ancor più sana
e l’ospitalità delle persone
c’e un borgo dal nome Rivoreta
dove ognun dovrebbe far sua meta.
 
Gente cortese e assai discreta
onor e vanto fra i tanti eventi
con la tranquillità che vi è completa
c’è pure anche il museo delle genti
lì troverai sorpresa lieta
di mestieri antichi gli armamenti
sono tanti e certo non mi sbaglio
usarli or sarebbe gran travaglio.
 
Giorno di festa di un lontano luglio
tutti gli attrezzi furon messi fora
la gente sua rimembra con orgoglio
che a tutti n’è rimasta la memoria
dentro il Museo fu lasciato spoglio
fu gran successo e si rifece ancora
virile a Cutigliano c’era un Coro
per far più festa ci si rivolse a loro.
Giglio, Fiorenzo, Cacchio Edi e Florio
Ugo Mariano furon quelli giusti
Paolo e Lucilla dentro pure loro
pimpanti allegri giovani e robusti
fu messo ha conoscenza il repertorio
cantate ce ne fu per tutti i gusti
gli apprezzamenti furon proprio tanti
si formò il gruppo e sand’ò avanti.
Cari signori udite tutti quanti
alcune cose vi vo’ far sapere
balli e canti ne imparammo tanti
cercando nel passato il sapere
sui monti nostri di cui siamo amanti
nella contrada detta del Bicchiere
un dì nacque un cantore assai ispirato
come Gigetto ancora è ricordato.
 
Pastore musicista e anche soldato
sull’Aspromonte col garibaldino
in compagnia pria d’aver cantato
dicon ch’ amasse bere del buon vino.
principi, sposi e amanti ha rallegrato
all’incanto del suon del suo violino.
con Lui ci siamo assomigliati
Gigetto del Bicchiere siam chiamati.

Amiche, amici son con noi entrati
andiamo in giro per teatri e piazze
le genti a rallegrar siam’ invitati
si fanno cose vere serie o pazze
nel mentovar radici ove Siam nati
usi e costumi di giovani e ragazze
siamo contenti non cerchiamo gloria
ma di un tempo che fu resti memoria.

Questa del gruppo è la breve storia
tempo tiranno che veloce avanza
certo sarebbe una gran vittoria
e per questa n’è viva la speranza
che in altri, per chi il passato ignora
il nostro dire faccia transumanza
ai posteri, nostro saper arrivasse
e Gigetto nel tempo tramandasse.

Questo mio dire io vorrei restasse
amici cari ne sarei contento
con foto e canti al Museo passasse
quello che del Gruppo è suo momento
alla futura memoria tramandasse
e presa fosse come insegnamento
la morale di Gigetto del Bicchiere
“Amar la vita e mangiare e bere”
Il calice alla mano insieme alziamo
Evviva il Gruppo e a noi brindiamo!

Edi Sichi Agosto 2007